IL MOBILE PIÙ AMATO DAL CINEMA CONTEMPORANEO È DEL 1928
Nel cinema i caratteristi (character actors) sono da sempre quegli attori ai quali è richiesto un ruolo breve e apparentemente marginale, eppure determinante per dare il giusto tono al film. Può capitare anche a un mobile. Per esempio a una poltrona: la Barcelona Chair del tedesco Mies Van Der Rohe è apparsa con discrezione in una quantità impressionante di blockbuster.
Il ruolo che interpreta è quasi sempre quello di poltrona dall’aria accogliente eppure elegante e moderna – se non apertamente futuribile. Cosa tanto più interessante se si pensa che è nata nel 1928, per essere presentata all’expo di Barcellona dell’anno successivo.
Probabilmente è stato uno dei primi e migliori esempi di lusso minimalista, come dal precetto del suo inventore, uno dei numi del Bauhaus: “Less is more”. La sua apparenza ispira un contesto hi-tech, ma è in buona parte lavorata a mano, dai cuscinetti in pelle cuciti insieme fino alla lucidatura a specchio delle struttura.
Probabilmente è stato uno dei primi e migliori esempi di lusso minimalista, come dal precetto del suo inventore, uno dei numi del Bauhaus: “Less is more”. La sua apparenza ispira un contesto hi-tech, ma è in buona parte lavorata a mano, dai cuscinetti in pelle cuciti insieme fino alla lucidatura a specchio delle struttura.
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